giovedì 25 ottobre 2012

ANTEPRIMA: LE 10 REGOLE DEL MIO LAVORO

Carissimi sposi, colleghi e amici,
in questo periodo sto rimettendo mano al mio sito ufficiale per fare un po' di sano restyling (il sito e' del 2006 e il tempo vola) e per integrare il blog al suo interno.
E nel far questo mi sono messa a riscrivere i  testi per alcune delle pagine che andavano riviste. In primis ABOUT  e PHILOSOPHY. Io sono sempre io e la penso sempre allo stesso modo ma devo dire che nel corso di questi 6 anni la mia visione su questo lavoro e su questo settore si e' evoluta, arricchita, completata, e colorata di nuove angolazioni e mille sfumature.
Ho raccolto qui quelle che ritengo essere le 10 preziose regole del mio modus operandi.

Saranno accolte nella Home Page del nuovo sito e spiegate poi nella sezione ABOUT ma ve le mostro e commento in anteprima.


 Per quanto possa sembrare complesso e difficile il progetto, bisogna crederci fino in fondo. E se non siamo noi i primi a farlo, come speriamo di coinvolgere un'intera squadra nel nostro progetto? Sembra forse una banalita' ma non lo e' affatto. Vi assicuro che spesso i miei fornitori hanno strabuzzato gli occhi nel momento in cui ho condiviso con loro le mie idee. Ma e' poi doppia la soddisfazione quando ti accorgi di averli convinti, quando si lasciano coinvolgere e danno il massimo per ottenere quel risultato. Per questo e' fondamentale mostrarci fermi e sicuri. Senza timori.
Essere creativi significa talvolta uscire da percorsi gia' segnati e gia' compiuti e cio' comporta una piccola percentuale di rischio di maggiore. Se non siamo in grado di assumerci questa responsabilita' non riusciremo mai ad ottenere qualcosa di "nuovo". E' un appello anche ai miei sposi: credeteci con me e non guardatevi indietro. Occhi sul risultato e passo deciso.


Parliamo sempre di creativita', un aspetto del mio lavoro a cui sono dedicate le prime due regole.
Qualcuno obbiettera' che la creativita' e' un dono. E' vero in parte. In parte bisogna educarci a saper riconoscere gli stimoli ed utilizzarli poi nella giusta situazione e contesto.
Pinterest e la rete in generale ci offrono un pozzo enorme a cui attingere, ma se siamo attenti e consapevoli, tutto puo' essere per noi fonte di ispirazione: anche una vetrina, uno spot tv, un articolo sul giornale, una conversazione, un prodotto, il libro di un bambino, una tecnica di stampa, una nuova tecnologia....l'elenco sarebbe infinito...Io vado in giro, mangio, dormo, lavoro insomma resto  h24 con le mie antenne ben dritte, e annoto, fotografo, registro, "pinno", salvo in preferiti, memorizzo...


Non e' poi cosi' ovvio a quanto pare. Spesso si inizia a cercare la location prima ancora di sapere cosa vogliamo farci dentro. A volte si iniziano a vedere dei fornitori prima di capire in che tipo di servizio verranno coinvolti. Niente di piu' sbagliato. In primis occorre raccogliere un BRIEF nel modo piu' accurato possibile e conseguentemente elaborare concept e mood/trattamento dell'evento. Occorre avere una vision complessiva del risultato che si vuole ottenere per capire esattamente quello che dobbiamo cercare.


L'importanza della squadra. Da soli riusciamo a fare ben poco. Nell'organizzazione di un evento sono tanti i fornitori coinvolti e il mio lavoro e' metterli nelle condizioni di poter esprimersi al meglio.
In un altro post ho parlato di come un wp debba definire il territorio in cui ogni fornitore potra' operare e segnare per tutti la direzione da seguire. Non e' una performance individuale. Il direttore d'orchestra assegna uno spartito e suggerisce i modi e i tempi degli ingressi per ottenere un amalgama perfetta di tutti gli elementi.


E continuiamo a parlare dei fornitori. L'autorita' e' imposta mentre l'autorevolezza ci viene riconosciuta per comprovate professionalita', capacita' e competenze.
Noi wp non siamo responsabili del catering, ne' fioristi, non siamo noleggiatori, ne' stampatori, ne' musicisti. Ma dobbiamo avere una conoscenza sufficiente di ognuno di questi settori per poter valutare la professionalita' dei fornitori e nel contempo essere riconosciuti da questi stessi fornitori come dei team leader credibili. 
D'altra parte dobbiamo essere consapevoli che non avremo mai la loro esperienza e la loro competenza nel loro specifico settore. E quindi porsi con estrema umilta' di fronte ai loro suggerimenti e alle loro raccomandazioni.
Credemi, e' molto piu' facile ottenere il risultato quando la squadra lavora in un clima sereno e disteso, senza prevaricazioni e senza invasioni di campo.


Se non sbaglio e' una frase di Benjamin Franklin. La faccio mia. In primo luogo per il discorso delle famose provvigioni (un NO-NO) di cui ho lungamente parlato qui. Nella speranza che il cliente impari a riconoscere il valore di questo approccio.
In secondo luogo la interpreto anche come onesta' nel nostro modo di porci. Non vendiamoci per quello che non siamo e offriamo quello che possiamo realizzare. Sono la prima a dire che dobbiamo aver fiducia nelle nostre capacita' e porci degli obiettivi che implichino di metterci totalmente in gioco (non ci piace vincere facile ;-), ma occorre fare una valutazione razionale e lucida di quello che con le nostre conoscenze e capacita' siamo in grado di ottenere.


Arriva al numero 7 ma per importanza poteva essere anche la numero uno.
L'importanza di chiarire anzitutto il budget. E' per me un grande aiuto quando i miei clienti mi danno da subito un' indicazione del loro budget di spesa. In questo caso la prima cosa che faccio e' realizzare per loro una Simulazione di Allocazione del Budget fra le varie voci di spesa. Ovvero come io suggerirei loro di investire quel budget. In caso contrario saro' io a proporre due/tre diverse Simulazioni in diverse fasce di prezzo (si puo' fare solo avendo preliminarmente raccolto una serie di informazioni > vedi Brief).
Con queste Simulazioni alla mano possono anzi devono essere poi fatte insieme una serie di considerazioni: quali sono le priorita' della coppia, dove si puo' ragionevolmente "tagliare" senza compromettere il risultato, su quale voce invece il budget non va assolutamente toccato, se e' necessario valutare strade diverse o diverse soluzioni.
Non e' time efficient per noi ne' per il cliente ne' per i fornitori, lavorare ore ed ore a progetti e proposte che sono totalmente fuori budget. Meglio impiegare quelle stesse ore ad elaborare una soluzione che funzioni con il budget che ci siamo dati.
Io credo che talvolta ci sia un timore da parte del cliente, una certa reticenza a svelare le sue carte, quasi che l'esplicitare chiaramente la propria disponibilita' o volonta' di spesa possa dar adito alla controparte di "gonfiare" dei prezzi che altrimenti sarebbero stati inferiori. Bene, vi assicuro che io non lavoro cosi'. La vostra indicazione mi guidera' solo nella selezione di un fornitore piuttosto che un altro, o un tipo o un livello di servizio piuttosto che un altro, una maggiore o una minore articolazione del progetto. Siate onesti con me cosi' come io lo saro' con voi. Se vi tenete l'asso in mano rischiate di perdere il punto ;-)


Capacita' di problem solving. Ci sono una serie di piccoli contrattempi difficilmente prevedibili che vanno risolti velocemente e in corsa.
E ci sono invece i problemi che possono anzi devono essere riconosciuti ed individuati da subito. A questi possiamo a) trovare una soluzione per risolvere o aggirare il problema b) non trovare una soluzione per cui decidiamo di cambiare direzione.
Un esempio: una data location non e' fornita di un parcheggio adeguato alle nostre necessita'. Riconosciuto il problema con anticipo (e non durante l'evento) posso individuare diverse soluzioni: a) parcheggiatori per sfuttare "a tappo" lo spazio a disposizione b) servizio navetta con un'area parcheggio preventivamente identificata, da comunicare agli ospiti c) organizzazione di transfers d) invitare gli ospiti ad utilizzare le aree parcheggio piu' vicine magari mappandole su una cartina fornita precedentemente d) se ero indecisa fra quella e un'altra location, l'identificazione del problema potrebbe essere quel sassolino in piu' sulla bilancia. Ogni possibilita' andra' valutata sulla base del contesto specifico in cui ci troviamo.


E' un invito che rivolgo a me ma anche ai miei sposi. Esiste un tempo per ogni cosa, a volte anticipare il tempo di una scelta/ valutazione significa doverla riconsiderare/rivalutare in seguito.
Inutile iniziare la ricerca del fiorista quando ancora non abbiamo il progetto. Non sapremmo se dobbiamo cercare qualcuno bravo a lavorare materiali alternativi e innovativi o qualcuno bravo in uno stile piu' formale, non sappiamo ancora se avremo bisogno di centrotavola e come (magari opteremo per un'altra tipologia di servizio senza placee, o magari avremo un unico tavolo rettagolare...), e magari non sappiamo neppure ancora se sara' una cerimonia in chiesa o in comune (capita anche questo).
Emblematico il racconto di una sposa (letto su un blog) che non appena annunciato il suo fidanzamento e' corsa a far visita a ben 22 diversi fioristi, lamentandosi poi che non tutti fossero disposti a realizzare per lei dei campioni di centrotavola gratis per consentirle una valutazione.
Questo e' un NO-NO. E' inutile perdere tempo prezioso che potrebbe essere impiegato in mille modi piu' proficui nella spasmodica ricerca di un fiorista al quale chiedere un esercizio di stile fine a stesso.


Last but not least...La mia Promessa non e' semplicemente quella di non fare arrivare gli sposi stressati al Loro Giorno. La mia Promessa e' quella di farli Divertire lungo tutto il percorso.
Entusiasmo e affiatamento della squadra portano a trascorrere delle piacevolissime giornate insieme.
E sapete cosa mi ha fatto piu' piacere della passata stagione? Le coppie che mi hanno confidato che gli manca quel confronto pressoche' quotidiano (!), quel "fare cose insieme", la frase di una sposa che vorrei stamparmi sulla maglietta e' "E' una figata pazzesca lavorare con te!".
Spero di risentirla presto!!!


Come vi dicevo all'inizio la mia intenzione e' quella di inserire queste RULES sul mio sito. Avete qualche commento o suggerimento da darmi? Grazie in anticipo e buona giornata a tutti!!
M

giovedì 20 settembre 2012

Crazy for Infographic !!

Un'altra cosa che in questo periodo attrae particolarmente la mia attenzione e' cio' che viene chiamato INFOGRAPHICIn un mondo sempre piu' veloce abbiamo sempre meno tempo per trasmettere le informazioni, pare che la generazione di internet faccia fatica a rimanere concentrata a lungo, e la sovrabbondanza di informazione ci obbliga a trovare nuovi modi per essere rilevanti e per destare interesse.
Da qui il vertiginoso recente sviluppo di questa "tecnica" di comunicazione. Viene utilizzata nelle presentazioni live e sulla carta stampata. La rivista WIRED ne fa un abbondante uso e io adoro il suo stile retro in accostamento a temi di tecnologia spinta.
Vi riporto alcuni esempi (che hanno Infographic come oggetto della ricerca, cosi' capiamo meglio cosa sono e quali risultati danno), non trovate siano meravigliosi?


     Source: thenextweb.com via Monica on Pinterest


                      Source: inspiredm.com via Monica on Pinterest



E magari ne postiamo uno sul wedding che ne dite? (i dati sono USA ma comunque interessanti...;-)



Se volete sbirciare altri esempi li trovate nel mio board Pinterest.
Penso a diverse possibili applicazioni, ma nell'immediato ho allo studio un invito per una serata particolare...
E per voi spose all'ascolto? I grafici oltreoceano sono avanti.... e hanno gia' provato ad utilizzare l'infografica nelle partecipazioni e in altri materiali (altri esempi qui). Io adoooooro. Guardate un po'....


giovedì 13 settembre 2012

Piccola e dolce

 In altri settori la fidelizzazione del cliente e' uno dei principali obiettivi strategici. Aihme' nel nostro settore si augura al cliente di sposarsi una volta sola (e lo si augura con il cuore), ma e' pur vero che il cliente soddisfatto non solo puo' innescare un buon passaparola, ma puo' anche tornare a richiedere il nostro aiuto per eventi di altro tipo.
Forse qualcuno si ricordera' del matrimonio a righe e pois a cui avevo lavorato l'anno scorso. Ebbene domenica ho avuto il piacere di organizzare il battesimo della loro amatissima Arianna.






Ed ecco l'atteso risultato della somma F+L (la sigla utilizzata nella grafica coordinata del loro matrimonio).
Le righe e i pois si sono vestiti di colori pastello nella grafica coordinata, una bella e e rilassata location con tanti spazi aperti tutta per loro, tanti dettagli ben curati, un bel rinfresco e l'animazione per i bambini.

PS si nota mica che in questo periodo vado pazza per il "bunting"? ( ;-) sento gia' il parla come mangi della mia amica nadia)
magari ci facciamo un post ma nel frattempo se non sapete cos'e' ....googglatelo!! ;-)

Grazie ad Andrea per la torta eccezionale, a Raffaella ed Andrea per la flessibilita' e disponibilita', a Rita e Mariagrazia e Barbara...ottimo lavoro di squadra!

Una case history piu' completa la trovate qui

Photo by That Day

sabato 8 settembre 2012

Caro Preston, il mio fiorista non accetta i miei suggerimenti

Veramente pensavo di dedicare il prossimo post a un altro soggetto ma sono appena incappata (a dire il vero mi succede piuttosto regolarmente) in un post di Preston Bailey dove non ho potuto fare a meno di lasciare un mio commento.
E' in merito ad un aspetto per me importante di questo lavoro per cui mi fa piacere condividere con voi queste riflessioni.
Preston si pone questa domanda:
e' corretto che un wedding planner dica a un fiorista cosa deve fare? o in questo modo si limita la creativita' del fornitore e non ci si fida delle sue capacita'?



Io penso che il wedding planner sia il solo ad avere una chiara e completa visione del progetto che si sta andando a realizzare. Il wp deve definire in accordo con il cliente il mood e il concept creativo dell'evento, e dopo di che' guidare e coordinare i fornitori all'interno di quella vision. Questo e' a mio avviso l'unico modo per portare a casa il risultato.
Il wp DEVE trasferire un brief piuttosto dettagliato al fornitore (fiorista, catering, allestitore o chicchesia) e io non credo che questo brief limiti in qualche modo la creativita' del fornitore, bensi' si mette il fornitore nella condizione di esprimersi al meglio. Essere creativi non significa avere l'idea bellissima, ma trovare la migliore fra quelle potenzialmente giuste. E' anche piu' semplice e meno time consuming per lo stesso fornitore.
Ho lavorato 7 anni in pubblicita' e faccio tesoro di quello che ho imparato. Il cliente passa SEMPRE un brief dettagliato all'agenzia e l'agenzia esercita la sua creativita' all'interno di quel territorio. Tanto meglio viene definito il territorio tanto piu' "giusta" potra' essere l'idea. L'agenzia passa SEMPRE un brief dettagliato alla casa di produzione/fotografo etc e all'interno di quel brief il fornitore deve lavorare per proporre una sua personale interpretazione.

Source: heygorg.com via Monica on Pinterest


E un'altra riflessione che voglio condividere con voi e' questa:
Ci sono sul mercato dei professionisti bravissimi nel loro campo a cui ho visto realizzare cose fantastiche, ma con cui non mi piace lavorare. Perche' vi chiederete voi? Perche' talvolta questi professionisti sono talmente sicuri delle loro capacita' da non voler mettere in discussione il loro lavoro (nel senso letterale del termine, non vogliono discuterne, vogliono solo "creare") e non voler essere in alcun modo guidati. Chi mi conosce e mi segue sa che i miei progetti sono spesso articolati, e che ho bisogno di fornitori collaborativi, pronti all'ascolto, a recepire i miei input, per poter ottenere quella visione di insieme che e' stata concordata con il cliente in sede progettuale.
E io vi giuro non credo di tarpare le ali alla loro creativita' anzi, spesso mi stupiscono con idee fantastiche che sono pero' perfettamenti rispondenti al mio brief. E a quanto mi dicono (!!) a loro piace lavorare con me. Ovvio bisogna fare moooolta attenzione alle "invasioni di campo", come dico sempre, ognuno deve fare bene il suo mestiere. Solo cosi' la squadra funziona.

E' chiaro il discorso cade se non avete chiara la visione del risultato finale, se non avete un obiettivo preciso. Se state cercando semplicemente di mettere insieme i pezzi allora potete anche affidarvi alle "primedonne" (che a volte anzi spesso sono uomini ;-) e che decidano tutto loro. Ma in questo caso il vostro progetto non e' un vero progetto e voi non siete dei veri wedding planner (ops! troppo cattiva?? ;-)).


lunedì 27 agosto 2012

Un nuovo viaggio insieme


Oggi vi parlo di un altro matrimonio di questa stagione che mi ha dato molte soddisfazioni.

S e A si sono conosciuti giovanissimi e da giovanissimi hanno iniziato a viaggiare insieme. E nossignori non parlo di villaggi ed escursioni organizzati, questa è una coppia di veri e propri esploratori: sono due ragazzi a cui piace conoscere a fondo il mondo in cui vivono, a cui piace documentarsi, leggere e capire altre culture e modi di vivere diversi dal nostro.

Per questi due ragazzi il tema da sviluppare per il Loro Giorno non poteva che essere uno: il viaggio.

A partire dallo studio del loro logo, che inseriva nomi e data all’interno di una rosa dei venti, e della partecipazione, che ricordava nella grafica e nella cartotecnica il classico biglietto di un aereo.


Per poi arrivare all’allestimento, con una serie di dettagli e soluzioni coordinate al tema.
Al centro della zona buffet, è stato allestito il tavolo delle escort cards, che in questo caso erano tante piccole bussole ognuna con il nome dell’ospite e l’indicazione del tavolo a cui era assegnato (le bussole sono poi rimaste agli invitati in ricordo della giornata).
Vecchie valigie in pelle e aereoplanini sospesi sono solo alcuni dei tanti dettagli utilizzati per esplicitare il tema.

Per i centrotavola sono stati confezionati dei dischi rivestiti con mappe geografiche e stradali, e su questi, sono state disposte delle guide turistiche, dei piccoli aereoplanini in carta anch’essi ottenuti da carte geografiche, alcuni vasi di succulente e un piccolo tag come quello che accompagna i bagagli di viaggio e che aveva l’obiettivo di identificare il tavolo per l’assegnazione degli ospiti (i tavoli erano contrassegnati dalle sigle a tre caratteri che identificano gli aeroporti internazionali).
E non si poteva cenare poi che sotto un tetto di stelle. Impeccabile la cucina di Massimo e molto bella la presentazione del buffet.


Perfino l’accompagnamento musicale durante la cerimonia è stato appositamente studiato raccogliendo alcuni fra i brani più celebri di altri paesi e culture: la sposa è entrata sulle note de La vie en rose mentre, Sakamoto ha accompagnato lo scambio degli anelli e nel corso della cerimonia sono stati eseguiti pezzi dal repertorio francese, arabo, spagnolo, inglese e ovviamente, italiano. Ringrazio Massimiliano per bellissima atmosfera che è riuscito a creare.


Per la decorazione floreale abbiamo utilizzato una grande varietà di succulente abbinate a fiori di ornitogallo. Un risultato originale, di grande eleganza e con un che’ di “esotico” e straniero (bravissima Martina! Ottimo lavoro! il bouquet era a-do-ra-bi-le!).


Le composizioni utilizzavano per lo più piante in vaso o con radici che gli sposi hanno potuto trapiantare a posteriori nel giardino di casa per avere sempre vivo davanti ai loro occhi il ricordo del Loro Giorno.
Il giorno in cui hanno cominciato un nuovo viaggio e una nuova avventura insieme.

Con tutto il cuore, buon viaggio cari sposi!


Photo by Franco Borrelli.
E per chi volesse vedere una gallery piu’ completa la trovate qui.


lunedì 13 agosto 2012

Un menù d’autore


Eleonora e Fulvio non sono solo una bellissima coppia, ma sono anche due bellissime persone. 
Fin dal nostro primo incontro, mi è sembrato fosse “scoccata” una scintilla, ho avuto la sensazione di capirli e di capire quello che avevano in mente.

Fin da subito abbiamo convenuto che il trattamento giusto sarebbe dovuto essere “shabby chic”, con una predominanza di bianco, tinte e fibre naturali, con un sapore un poco vintage ma non troppo.
La definizione del concept, del tema da sviluppare, ha invece richiesto qualche riflessione in più.

I miei criceti hanno girato come pazzi per un paio di giorni intorno alla loro grande passione verso la cucina e intorno ai loro molteplici interessi.
E apro una parentesi, dopo aver avuto il piacere di mangiare da loro posso affermare con certezza che la loro passione per la cucina va sicuramente oltre il semplice piacere di cucinare e di mangiare che molti di noi condividiamo: è un’attenzione all’ingrediente, alla presentazione del piatto, all’abbinamento, con la sensibilità di un grande chef e la convivialità del miglior amico.

Ciò che i miei criceti hanno partorito è stata l’idea che siamo poi riusciti ad alimentare e implementare nel corso dei mesi che sono seguiti: il cibo d’autore.

Il cibo inteso in senso più ampio, non mera fonte di sostentamento, ma cibo come cura dell’anima. Cibo per ingelosire, cibo per conquistare, cibo per rasserenare, cucina non solo luogo dove preparare e consumare, ma anche dove incontrare, divertire, sedurre, consolare. Con queste accezioni dei termini, cibo e cucina sono stati trattati e interpretati da moltissimi autori di romanzi e di film.
E noi abbiamo voluto approfondire questa ricerca.
Eleonora e Fulvio hanno offerto ai loro ospiti un menù d’autore, con piatti e ricette tratte o ispirate da cinema e letteratura.
E’ stato un lavorone. Ma ne è valsa la pena.

Stefano Benni, Isabel Allende, Martin Scorzese, Nora Ephron, Andrea Camilleri, Laura Esquival sono solo alcuni fra gli autori che ci hanno offerto delle bellissime descrizioni, situazioni e suggestioni legate al cibo e alla cucina.

Vi racconto dieci chicche  (e non sono tutte ;-)!!) di questo matrimonio. Se volete vederne altre andate a vedere una gallery piu' completa qui.

Chicca numero uno. Il menù-ricettario.
Per ogni ospite abbiamo preparato un menù-ricettario che riportava, per ogni piatto che sarebbe stato servito a tavola, anche il brano del romanzo, o la descrizione della scena del film dove lo specifico piatto veniva servito o preparato. E per ogni piatto, con la preziosa collaborazione del catering che abbiamo poi selezionato, era anche fornita l’esatta ricetta, per poterlo poi cucinare a casa e servire alle persone che più amiamo. 
Il menù è stato stampato con un’elegante soluzione cartotecnica con copertina rigida in stoffa, chiusura con nastro in raso e logo su carta applicato al centro. Reso così prezioso per essere conservato dall’ospite, fra i suoi libri e i suoi ricettari.
Nel contesto della giornata, ha svolto anche il ruolo di escort card (su ognuno, un piccolo tag mollettato con nome dell’ospite  e posto a lui assegnato)

photo by Ivana Porta

Chicca numero due. La partecipazione.
Anche la partecipazione di Eleonora e Fulvio è stata studiata in modo coordinato e sul tema e conteneva brani o battute prese in prestito a noti autori per raccontare della loro visione del cibo e dei loro concetti di ospitalità e condivisione. Prima e ultima pagina foderate esternamente in stoffa, rilegatura singer, carta traslucida in accostamento a marcata color avorio.

Photo by That Day


Chicca numero tre. Il video.
 La loro storia e il loro modo di vivere cibo e cucina sono diventati un video di quattro minuti, girato un paio di mesi prima del matrimonio e proiettato al termine del pranzo (anticipato da un breve teaser di 30 secondi pubblicato sul loro sito web).
Girare questo video con gli sposi e con il team di produzione è stato divertentissimo. E personalmente trovo il risultato strepitoso: creativo, denso di emozione e di dettagli.
Nella prima parte del video la loro storia, nella seconda la colazione di una domenica mattina e la preparazione di una confettura di fragole e cioccolato.



Chicca numero quattro. La performance teatrale.
La proiezione del video è stata inserita in un più ampio contesto di performance teatrale, con l’intervento di sette artisti e uno studio ad hoc della sceneggiatura. Uno chef eccentrico che confonde arte e cucina, persone e ingredienti, insieme alla “Signora” e al suo Silvano hanno accolto e interagito con gli ospiti trasportandoli nel loro mondo di sogni e di follie.
Photo by Ivana Porta

Chicca numero cinque. La confettura.
La confettura che Fulvio ed Eleonora preparano nel video è stata realmente da loro preparata per i loro ospiti. A ognuno di loro infatti, è stato dato in dono al termine della festa un barattolo in vetro contenente la confettura confezionato, neanche a dirlo, con stoffa coordinata alle partecipazioni e ai menù, ed etichetta vintage calligrafata.
Photo by Ivana Porta

Chicca numero sei. Il catering.
Il catering ha superato se’ stesso nelle presentazioni con arbarelle in vetro e alzatine in ceramica, e nelle decorazioni e presentazioni dei piatti a tavola (di cui dava descrizione nel menù/ricettario). A enfatizzare cucina e preparazione, ha proposto un’isola della mozzarella con casaro che lavorava a vista davanti all’ospite, e le isole del sushi e dei fritti anch’esse con preparazione a vista. E a conclusione una golosa fontana di cioccolato. E per i “tiratardi”, un simpatico happy hour serale con hot dog e hamburgers.

Photo by Ivana Porta

Chicca numero sette. Il tavolo.
Dopo il buffet di benvenuto, il pranzo placee è stato servito ai 140 ospiti su di un unico tavolo rettangolare ospitato nella lunghissima (40 metri) sala del tinaggio della struttura che abbiamo selezionato. L’allestimento è stato curato in modo particolare, con un runner confezionato appositamente in lino color corda (lo stesso utilizzato per confezionare le marmellate), una composizione floreale di gipsofila e lisiantus sviluppata su tutta la lunghezza del tavolo, e una singolare e suggestiva decorazione in sospensione.
Su ogni piatto poi, una mela verde spillata con il numero assegnato al posto.
Photo by Ivana Porta


Chicca numero otto. La location.
Il luogo che abbiamo scelto per il ricevimento (il Castello di San Sebastiano Po) ha un fascino del tutto particolare. Non ha l’austerità e rigidità di un castello, ma ne ha invece l’ampiezza e l’articolazione degli spazi che lo rendono vario e versatile. La sua bellezza a tratti trascurata affascina come quella di una bella donna senza trucco. Le sue serre sono qualcosa di unico.

Photo by Ivana Porta

Chicca numero nove. La celebrazione.
Eleonora e Fulvio hanno celebrato il loro matrimonio nella suggestiva cornice di Palazzo Graneri della Roccia, in pieno centro a Torino. Il magnifico palazzo del XVI secolo dal 1860 è sede del Circolo degli Artisti (e ora del Circolo dei Lettori), e ha ospitato le esecuzioni e rappresentazioni dei più famosi musicisti e artisti italiani di quei secoli.
Bellissimo il pianoforte a coda disponibile presso la struttura che per l’occasione è stato suonato dalle abili mani di Sergio De Gennaro accompagnato al violino nell’esecuzione di un repertorio ad hoc preparato appositamente per la cerimonia di Eleonora e Fulvio.

Photo by Ivana Porta

Chicca numero dieci. Il guest book.
Non un libro ne’ la classica raccolta dei biglietti. Ma il disegno di un albero stampato su tela in grande formato dove gli ospiti hanno potuto imprimere la loro foglia-impronta. Il quadro è rimasto agli sposi in ricordo di quel giorno e della partecipazione di tutti i loro amici e famigliari.
Photo by Ivana Porta e That Day

Ed ecco un breve montaggio che racconta la poesia e l’atmosfera di quel giorno.



Cari sposi, sono certa che la vostra ricetta sia quella giusta!

E grazie a tutti i collaboratori e fornitori che hanno contribuito a questo risultato!

M.

lunedì 30 luglio 2012

Un matrimonio FLUO

Sono talmente tante le cose da raccontarvi che non so da dove iniziare. Dopo un giugno luglio da cardiopalma finalmente mi dedico un po' al blog.


Comincio con il raccontarvi di un progetto che mi ha molto divertito. Marco e Giorgia sono due ragazzi adorabili.
Lui, ex giocatore di football americano, lei bella, dolce e timida ragazza alta e bionda con la stessa passione di Carrie Bradshow per shopping e scarpe. Entrambe technology addicted, amano lo stile e il design contemporaneo e desideravano un matrimonio fuori dai soliti schemi.


Proprio a loro pensavo quando, nel ormai lontano settembre 2011, pubblicavo questo post. Erano la coppia giusta a cui proporre questo moodboard che suggeriva come i colori NEON potessero risultare un ottimo fil rouge per un evento colorato, vibrante, carico di energia, un po' irriverente ma soprattutto molto, molto divertente. Giorgia era entusiasta della proposta e nei mesi che seguirono il neon l'ha "pervasa";-) e a ogni incontro mi mostrava un nuovo accessorio fluo a cui non aveva saputo resistere.


Il divertimento per loro e' iniziato mesi prima del matrimonio. L'idea che ho loro proposto e' stata quella di inserire all'interno delle partecipazioni un DVD contenente un video che raccontasse di loro e comunicasse in modo originale e divertente la data del loro matrimonio. Un incontro di brainstorming con la "casa di produzione", uno storybord, la scelta del soundtrack, lo ricerca degli accessori e due giorni di riprese spassosissimi (anche per noi) il cui risultato e' stato questo:



Il video e' stato girato a casa loro. Negli spazi e fra gli oggetti che piu' li rappresentano. La scelta di utilizzare i due "pupazzi" (che per certi versi un po' li rappresentano) come protagonisti del video e' stata anche dettata dal fatto che Giorgia e' una ragazza piuttosto timida e non ama essere fotografata o ripresa.
"Zack no neck", il protagonista del video, e' un regalo di un caro amico a cui lo sposo e' molto affezionato (Marco indossava proprio il numero 54 quando ancora giocava a football), mentre Barbie Occhi Belli e' un regalo di Marco a Giorgia di rientro da una trasferta di lavoro. Il video e' stato realizzato con la tecnica dello Stop Motion (il video viene composto da una sequenza di scatti fotografici che rende cosi' possibile l'animazione di soggetti inanimati) con l'inserimento di qualche breve girato "normale". Bravissimi Alberto e Valeria che lo hanno girato post prodotto e montato.



Nel frattempo andava avanti lo studio del logo e dell'impostazione grafica della partecipazione e di tutti gli altri materiali stampati.

Per la partecipazione mi piaceva l'idea delle due ante battenti e del formato quadrato, che ricordava la custodia di un cd, ma per non "esagerare" visto gia' il contenuto altamente "alternativo" abbiamo nel contempo preferito mantenere una estrema pulizia grafica e un'impostazione "classica/formale" dell'annuncio e dell'invito. La facciata interna centrale, cosi' come la & del logo, sono state stampate in arancione fluo.



Bellissimo anche il lavoro svolto da Giulia, che subito ha strabuzzato gli occhi alle miei richieste, ma si e' poi lasciata coinvolgere fino in fondo nel progetto e ha realizzato delle splendide decorazioni fluo per i tavoli e il buffet.

La location (scelta per la sua modernita' e la sua originalita') e' stata allestita all'esterno con 12 gruppi Woods mentre all'interno abbiamo sostituito l'illuminazione esistente con lampadine woods con tre gruppi di rinforzo sul perimetro.
Il risultato e' stato che tutte le decorazioni/oggetti appositamente acquistati o realizzati "brillassero" nei loro colori neon reagendo ai raggi UV.

Non mi resta che mostrarvi il risultato.









Ed ecco il video ufficiale! Enjoy!



Una gallery piu' completa sul sito ufficiale qui.

Buon agosto a tutti e a presto!
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