martedì 14 febbraio 2012

Wedding cake o torta tradizionale?

Buongiorno a tutte!
In barba a San Valentino, oggi parliamo di torte. E se escludiamo i biscotti decorati dell'ultima foto, non vi propongo neanche un cuore! tie'!
Non e' ancora molto chiara alle mie spose la differenza fra una torta "tradizionale" e la "wedding cake" americana oggigiorno tanto in voga. E allora parliamone!

Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest

Spesso anche le torte 'tradizionali" vengono presentate su piu' piani sovrapposti secondo il modello anglosassone/americano. E allora, quali sono queste differenze?

Le torte "tradizionali" che vedete a piani, non sono mai "piene", ovvero sono "costruite" su o attorno a delle strutture in polistirolo/cartonato/altro materiale che risultano poi alla fine interamente coperte e nascoste. Qui possiamo scegliere fra una varia scelta di impasti/ripieni/farciture (nessuno strato sara' portante ovvero dovra' essere di sostegno a quello sopra, per cui anche meringate e mille foglie potranno essere contemplate. A seconda di cosa scegliamo, possiamo anche avere una copertura in pasta di zucchero con una conseguente possibilita' di decorazione, ma piu' facilmente, un mastro pasticcere italiano, preferira' semplicemente proporvi altri tipi di copertura e finitura in quanto ghiaccia e pasta di zucchero non sono tipici della pasticceria italiana e piuttosto dolci per il nostro palato. Alcuni esempi del bravo (e sempre molto disponibile!) pasticcere Andrea Monti di Torino.


Le Wedding Cakes modello americano utilizzano invece un impasto particolare e piu' denso, che consente di sovrapporre gli strati (layers) direttamente uno sull'altro, senza l'ausilio di strutture all'interno. Vien da se' che se il livello piu' basso deve sostenere i due superiori (in una torta a tre piani, per esempio)  la sua consistenza deve essere piuttosto thick. Le farciture (anche due nello stesso strato)  e gli impasti sono in genere base frutta o base cioccolato. Alcuni esempi dalla mia gallery.


Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest

Claudia Lotta, cake designer che ha recentemente aperto a Torino il suo negozio in via Bonafous, ci racconta la sua esperienza e ci svela qualche segreto.
"Sebbene abbia frequentato all'estero corsi di impostazione tipicamente anglosassone" dice Claudia - il suo diploma di alla scuola di Peggy Porschen e' appeso alla parete del suo bellissimo negozio-bijoux -" so perfettamente che in Italia la riproduzione fedele di quelle torte e di quelle ricette semplicemente non avrebbe funzionato. Il nostro gusto e' troppo diverso. Per cui ho apportato alcune piccole ma significanti modifiche a impasti,  farciture, e coperture,  mantenendo nel contempo lo stile e le grandi potenzialita' estetiche/decorative proprie del modello anglosassone."

Wedding Cakes by Claudia Lotta


"Inoltre", prosegue Claudia, "talvolta suggerisco di sostituire i piani inferiori con delle basi finte che vengono poi ricoperte e decorate come i piani superiori veri (e nemmeno un occhio esperto riesce a distiguere i "veri" dai "falsi"). Questo perche' i piani inferiori sono quelli che devono essere piu' thick e asciutti per sostenere il peso dei superiori, e tendono a essere quindi i meno buoni (almeno secondo i nostri canoni e gusti). Mentre sull'ultimo piano abbiamo piu' flessibilita' nella scelta dell'impasto e delle farciture, che possono essere anche piu' abbondanti.
Nessun problema se poi l'ultimo piano, quello "vero", non dovesse essere sufficiente per tutti gli ospiti: normalmente la torta, una volta tagliata dagli sposi, viene ritirata e porzionata in cucina per essere servita agli ospiti gia' impiattata.
Per cui nessuno sapra' se la sua fetta arriva realmente dalla torta che e' stata tagliata poco prima davanti ai loro occhi o se, come talvolta succede, la sua fetta arriva gia' porzionata direttamente dal negozio.
Questo stratagemma consente di servire a tutti gli ospiti una torta di uguale consistenza e farcitura (a nessuno sfortunato tocchera' lo strato piu' asciutto !) e consente nel contempo di avere la nostra magnifica torta a piu' piani (a questo punto anche piu' di tre) decorata come vogliamo."

Wow! Vi giuro che io questa non la sapevo ancora e la trovo una soluzione geniale!

Claudia sforna anche cupcakes, cakepops e biscotti decorati. Andate a rifarvi gli occhi!



Biscotti decorati by Claudia Lotta

giovedì 26 gennaio 2012

Save-the-date shots

In questi giorni ho 'navigato' un po' per la rete alla ricerca di scatti e spunti interessanti per un "save-the-date" da proporre a una mia coppia di sposi.
E questa che vedete qui e' una selezione di quelli raccolti su uno dei miei board pinterest.

Enjoy!




mercoledì 11 gennaio 2012

Oggi mi sbrodolo un pochino...

Non potete immaginare come mi riempia di gioia ricevere biglietti come questo. Una delle mie sposine (australiana, si sono sposati alle Cinque Terre) ha fatto stampare una card (molto bella tra l'altro...le mie spose hanno ottimo gusto ;-)!! ad-hoc con tanto di nostra foto insieme per ringraziarmi del lavoro svolto. Le parole che ha usato sono dolcissime ed e' bello sapere di aver contribuito in questo modo a realizzare il loro sogno (PS ovviamente pubblico perche' mi ha autorizzato ad utilizzare il messaggio come referenze).

Mi permetto quindi a questo punto e solo per questa volta (dai suvvia concedetemelo ;-)!! di gongolarmi un pochino condividendole con voi....

"Sai che tutto non poteva andare meglio quando tua madre ti ripete ogni giorno quanto Quel Giorno sia stato il piu' bel giorno di sempre (..). Volevamo un matrimonio bello ma semplice, divertente per noi e per  i nostri due figli. Monica ha fatto un lavoro eccezionale per cogliere il nostro brief, le nostre indicazioni e  l'atmosfera dell'evento, in particolar modo considerando che ci dividevano 14500 km di oceano.
Noi, i nostri fligli, la nostra famiglia e i nostri amici abbiamo cosi' tanti bei momenti dai ricordare negli anni a venire. Vernazza e' un vero tesoro e queste poche parole non sono sufficienti a raccontare di come Monica e la sua fotografa Nadia siano state in grado di trasformare Quel Giorno nel "Giorno Piu' Bello della Nostra Vita".

 Io aggiungo che Julia e' stata una sposa perfetta. Si e' sempre fidata di me, era puntuale e precisa nelle sue risposte e nelle sue decisioni (la sistemazione di tutti gli ospiti in b&b nel centro storico non e' stata cosa semplice...Vernazza non ha alberghi e le uniche soluzioni per pernottamenti sono piccoli b&b di privati...) ed e' stato un vero piacere lavorare con lei e per lei. Julia non ha mai visitato l'Italia prima del suo matrimonio. Abbiamo organizzato tutto in remoto (mail, skype, ftp etc etc) e in modo tale da poter finalizzare tutte le pratiche burocratiche (PS non poche, visto che lei era cittadina australiana e il suo ora marito cittadino britannico entrambe residenti in australia!! e il matrimonio che abbiamo celebrato ha validita' legale a tutti gli effetti) al suo arrivo in Italia solo qualche gg prima del matrimonio.
La sua case history non e' ancora on line ma e' nella lista dei to-do ;-) promesso!

E prima di chiudere il post, un pensiero a Vernazza, messa in ginocchio dalla terribile alluvione dell'ottobre scorso ma pronta a ricostruire e a tornare ad essere il gioiello di sempre, grazie anche alla tenacia e all'amore per la loro terra delle persone che la abitano. E un pensiero va proprio alle persone eccezionali con cui abbiamo lavorato in occasione di questo matrimonio, che fortunatamente stanno bene ma hanno purtroppo perso molto, non pero' la voglia di reagire e ricominciare.

Buona giornata a tutti!




lunedì 9 gennaio 2012

Ed ecco a voi il video promozionale THAT DAY!!

Un grande grazie a Valeria di Videare per aver realizzato il prodotto e a Marta e Riccardo per l'autorizzazione ad utilizzare il girato. Felicissima di potervi mostrare il risultato.

THAT DAY Wedding Planner from monica on Vimeo.

Questa e' la loro storia. E la vostra, quale potrebbe essere?
Avete bisogno di un aiuto per raccontarla?

mercoledì 28 dicembre 2011

NEXT YEAR...


Questi sono i desideri che ho espresso per tutti i miei sposi e per me stessa.

Possiate tutti voi far diventare realta' Quei Giorni, quelli che avete sempre sognato, desiderato,  e anche quelli che solo recentemente avete capito di volere: certo primo fra tutti il Giorno del Vostro Matrimonio, ma anche quello della vostra promozione, o quello della nascita del vostro primo figlio, o quello della partenza verso quel luogo che da lungo tempo sognate di esplorare, il Giorno della Laurea, quello dell'inaugurazione della vostra attivita', o il Giorno del trasloco nella vostra nuova casa....
Amate incondizionatamente senza riserve, siate ostinati nel perseguire i vostri obiettivi, non voltatevi una volta intrapreso un nuovo cammino, scegliete per voi e non curatevi di cio' che penseranno gli altri. Riutilizzate, reciclate e per far questo e altro ancora siate creativi. Non lo si e' mai abbastanza. Contaminatevi con mille stimoli. Le idee fanno la differenza. E siano le idee la nostra soluzione alla crisi economica.

Un esempio?
To "tie the knot" letteralmente "tirare/legare il nodo" in inglese sta per "convolare a nozze". Date un'occhiata a questo invito. Creativo, superwow, super economico. E buon 2012 a tutti!!

venerdì 9 dicembre 2011

Nuove Case Histories on line sul sito ufficiale

Non perdetevi le nuove case histories che sono finalmente riuscita a caricare sul sito ufficiale...spero di riuscire a metterne ancora un paio la prossima settimana! 
Buon fine settimana!


"giocare inSIeme". Per vedere tutta la gallery clicca qui


"Un matrimonio Vintage". Per vedere tutta la gallery clicca qui.

mercoledì 7 dicembre 2011

Fiori e sapori

 E pensare che novembre avrebbe dovuto essere un mese tranquillo in cui poter curare un po' di piu' il blog e riordinare un po' le idee....

Inizio col ringraziare anche qui le ragazze dell'ultima edizione del corso per la bellissima partecipazione (Katia e Caterina hanno addirittura prodotto il giveaway!).

Ringrazio anche Martina Geschwind di Fiorile (piazza Savoia), che e' venuta a raccontarci la sua esperienza di scuola tedesca e scuola italiana. Martina ci ha raccontato delle sue delusioni e delle sue grandi soddisfazioni, e ci ha anche mostrato alcune tecniche compositive, per aiutarci a capire il lavoro dietro la singola produzione, con l'obiettivo di creare piu' consapevolezza e capacita' di giudizio e valutazione (economica e qualitativa).
Martina al lavoro
Last but not least, ringrazio Stefano, del Ristorante Circolo dei Lettori per le belle testimonianze offerte.
E mi piace riportare qui un "estratto" della sua testimonianza, che ci offre interessanti spunti di riflessione e nozioni tecniche di chi ha una solida formazione professionale e accademica.






Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest

"Stefano, puoi raccontarci come si compone un menu' equilibrato, nel rispetto degli accostamenti e della corretta successione delle pietanze?"
"La domanda non e' banale. Esistono precise regole da osservare nella successione dei gusti e delle consistenze, ed esistono alcuni fattori che le stravolgono. Partiamo dall'antipasto: le regole generali ci dicono che i caldi precedono i freddi, i magri precedono i grassi, il pesce precede la carne. 








Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest

Proseguiamo con i primi: le zuppe (o piu' elegantemente potage) precedono gli asciutti, il risotto precede le paste, le paste non farcite precedono quelle farcite. Ma ecco che se un risotto e' particolarmente "importante" puo' seguire una pasta semplice, addirittura farcita se con un condimento molto leggero.



E arriviamo al pesce, dopo il quale si suggerisce la "pulizia della bocca". In passato il sorbetto e' stato molto utilizzato con questa funzione; a me piace proporre anche delle alternative, come una piccola granita (la funzione del freddo contrariamente a quanto si puo' pensare e' quella di aiutare la digestione, il corpo in reazione al freddo richiama sangue allo stomaco e ne accelera i processi).


Questo e' poi il momento (se presenti nel menu', ma ovviamente occorre cercare un buon equilibrio anche sul numero e tipologia delle portate, in funzione della tipologia di evento, della tipologia e nazionalita' degli ospiti, del numero degli invitati etc.) di proporre le carni. 
Nell'ordine bianche, rosse, nere (ovvero selvaggina, e in questa categoria si segue la successione "piuma-pelo"). 
Originale presentazione


Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest

A questo punto la nostra cara corsista vegetariana stava per avere un mancamento ;-) (!! e in suo onore io metto la foto con humus e carotine in questa originale presentazione ;-)).

Puo' seguire a questo punto un pre-dessert (attenzione a non appesantire, il suo obbiettivo e' preparare la bocca al gusto dolce, solleticarne la voglia...).










Bello l'effetto, ma attenzione a far trovare i vini gia' versati!

Source: stylemepretty.com via Monica on Pinterest 


Nei dolci, a questo punto, le "paste lievitate" precedono le "paste secche". Ma attenzione, le creme utilizzate per le farciture possono far invertire l'ordine.
E a stravolgere l'ordine di queste successioni interviene anche il vino. Nel corso di un ricevimento difficilmente si utilizzano piu' di tre, quattro vini (a mano di voler puntare specificatamente su questo aspetto e abbinare anche un bel servizio sommelier) e una volta abbandonato il bianco per il rosso, non si dovrebbe piu' tornare indietro. Questo ci fa capire come la composizione del menu' sia tuttaltro che semplice cosa".

I
nteressante vero?
Stefano ci ha poi raccontato come si svolge il lavoro "dietro alle quinte", come viene organizzata la squadra di lavoro, con quali tempi si completa il lavoro in cucina e quali regole devono invece venire osservate nel servizio.
Attenzione ragazze, qui una regola e' davvero importante e assolutamente non banale: "si devono chiudere i tavoli"! No non sono impazzita e non c'entra nulla con la pulizia post evento ;-), in "gergo" significa che il personale di servizio deve agire in modo tale da servire contemporaneamente tutti gli ospiti seduti allo stesso tavolo.
Anche se le proporzione dei camerieri sul vs servizio e' uno a dieci (che nel caso di un ricevimento con 100 o piu' ospiti e' gia' un'ottima proporzione) i vostri ospiti sarebbero mal serviti se ogni cameriere si occupasse di un solo specifico tavolo (un cameriere non puo' arrivare con piu' di tre piatti, non siamo mica al circo !!;- e considerate che negli eventi si utilizzano spesso tavoli da 8/10/12 persone).
 La squadra dovra' quindi essere ben coordinata dal capo sala e far si' che nessun ospite rimanga senza portata quando il suo vicino e' invece gia' servito (il piu' sfortunato alla fine e' l'ospite servito se -come dovrebbe fare- attende che tutte le persona al tavolo vengano servite prima di iniziare a mangiare!!!!).



         Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest

Abbiamo poi discusso con Stefano di cosa significa lavorare alla carta nel ristorante e cosa significa invece lavorare in location per un evento.
Qual e' una corretta mise en place e l'importanza di alcuni piccoli ma assolutamente non trascurabili elementi. Quali sono le varie tipologie di servizio che possono essere considerate per un evento, le particolarita', i limiti e le complessita' di ognuno.







Source: luxefinds.com via Monica on Pinterest



Non credo di sbagliarmi se dico che tutte noi abbiamo trovato la sua testimonianza molto interessante e formativa.

I
prossimo corso? In partenza fra qualche mese, chiedete maggiori informazioni alla coordinatrice del corso pignari@immaginazioneelavoro.it.

Alla prossima.
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